Dermatite: combattila con le erbe e gli oli giusti!

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e ci avvolge completamente: si tratta di una sorta di guaina di circa due metri quadrati che fa da spartiacque tra noi e il mondo. Le cellule dell’epidermide sono in grado di proteggerci dai raggi solari, oppure di regolare la temperatura corporea. Per fare ciò, la pelle tiene sotto controllo l’ambiente esterno attraverso migliaia di "sensori" posti su ogni suo centimetro e i suoi sottilissimi peli: per esempio, tra i tanti compiti misura la temperatura, espelle liquidi, assorbe la luce dando il via alla sintesi della vitamina D3, non permette di disidratarci con un’eccessiva evaporazione.  

Aloe: per la pelle è un'assicurazione sulla vita

L'arte cosmetica conosce da tempo le innumerevoli qualità dell'aloe vera, il cui gel compare spessissimo come base di creme e integratori alimentari anticellulite. Il suo segreto è la forza detossinante dei polisaccaridi che contiene: si tratta di particolari zuccheri complessi capaci di catturare le tossine accumulate favorendone l'eliminazione, e di stimolare inoltre l'azione delle naturali difese dell'organismo. Potenziando la sintesi del collagene inoltre, l'Aloe migliora la struttura stessa della pelle, restituendole tono, luce e compattezza. L'elasticità viene poi garantita dalla presenza al suo interno di oligoelementi, minerali e vitamine A, C ed F, un mix di sostanze antiage che ossigena i tessuti grazie a una miglior irrorazione sanguigna, quel che serve per aiutare il microcircolo a eliminare anche i ristagni più resistenti. 

Dermatite atopica: arriva spesso in età pediatrica

L’inquinamento e i cibi che consumiamo, spesso conservati e ricchi di additivi, rendono la nostra pelle sempre più fragile. Oggi ad esempio si assiste al boom delle dermatiti atopiche (atopico deriva dal greco e significa che l’origine della patologia non può essere individuata con certezza), disturbi dell’equilibrio immunologico che si fondano su una predisposizione genetica e si associano a pelle secca, eczemi e allergie. La dermatite atopica è la malattia cutanea più frequente in età pediatrica: insorge nel 60% dei casi nel primo anno di vita, nel 30% fra il secondo e quinto e si può ripresentare.

Dermatite da contatto: la borragine attenua l’arrossamento

Questa particolare forma di dermatite può essere di vari tipi: c’è la dermatite irritativa da contatto caratterizzata da arrossamento, gonfiore, bruciore, prurito e vescicole. Vi è poi la dermatite allergica da contatto sostenuta da una reazione nei confronti di una sostanza irritante che coinvolge il sistema immunitario: una delle più incriminate è il nichel, un metallo presente nei monili di bigiotteria, in pentole, monete, cerniere, montature di occhiali. La dermatite da contatto fotoallergica si presenta invece per l’esposizione eccessiva alla luce solare. Se ne soffri, applica sulla pelle una pomata a base di Cardiospermum halicacabum e una perla di olio di borragine, ottimi antinfiammatori naturali. Per ridurre il prurito, fai dei bagni con gli oli di elemi, geranio, mirra, neroli o rosa (7 gocce diluite in un cucchiaio di olio di jojoba per ogni bagno).

Dermatite atopica: vitamina B6 e ribes nero riducono il prurito

Spesso chi ne soffre ha un indebolimento della barriera protettiva della pelle causato da una parziale e insufficiente produzione di grasso: tra le pieghe cutanee come quelle dei gomiti, dell’interno di ginocchia, si possono così annidare batteri, virus, funghi. Il sistema immunitario, allora, si mette in funzione contro questi agenti patogeni, ma lo fa anche “contro” la pelle, aggravando la situazione e infiammandola. Vari studi clinici dimostrano che lavitamina B6 può contrastare la proliferazione degli agenti patogeni sulla pelle e le relative infezioni. Utile il gemmoderivato di Ribes nigrum, dall’azione simile al cortisone: 50 gocce al dì con acqua per 2 mesi.

Dermatite seborroica: servono gli oli di bardana e calendula

Questa dermatite è provocata da una disfunzione delle ghiandole sebacee che provoca un’alterazione nella quantità e nella qualità del sebo prodotto. Si manifesta con chiazze desquamanti secche o grasse, di colore giallastro o rossastro, talora pruriginose: le eruzioni sono localizzate su cuoio capelluto, viso e palpebre, e più raramente su torace, schiena e pieghe cutanee. Spesso si associa a un eccesso di forfora. per contraatarla, applica l’olio di bardana miscelato a una pari quantità di olio di calendula. Sul cuoio capelluto, usa invece l’olio di rosmarino: 5 gocce in 30 cc di shampoo. Le insalate e le zuppe di alghe, inoltre, sono ricche di iodio e oligoelementi che favoriscono la salute della pelle.

Fonte: Riza.it

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